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Mistiche Nutelle Certamente
che il fine della concorrenzia nelle arti, per la ambizione della gloria,
si vede il più delle
volte esser lodato. |
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Quali
sono, dunque, le possibilità della fantasia? A chi, dovendo
affrontare l'esame di maturità artistica,
non avesse ancora aperto il libro dell'Argan, consigliamo di precipitarsi
alle mostre
delle Mistiche Nutelle, sublime epitome del libro medesimo. Con le Mistiche Nutelle, si fanno opere belle, col pensiero Calabrese, diventano
ampie e distese. A partire dal nome, rovesciamento delle cose nel loro contrario. Mistiche ed enigmistiche, surreali e surrenali, le Nutelle viaggiano con la
stessa incoscienza dall'Ego al Lego, dalla Mecca al Meccano, dal ferimento
al riferimento, dalla citazione dotta all'eccitazione indotta. Senza passare
dal Via. Se Tintoretto avesse visto le Mistiche Nutelle, sarebbe rimasto sorpreso. Nella mistica galleria di Daniela Severi
a Bologna, ho conosciuto Brocadello, Tetti, Baccilieri e Luccarini.
Sono il gruppo
delle Mistiche Nutelle,
artisti giovani, capaci, preparati, dissacratori e già noti. Ti
intrigano e ti coinvolgono fino a far preferire decisamente i loro barattoli
di Nutella
a quelli retorici e stantii di Piero Manzoni. Secondo me le Mistiche Nutelle vivono le loro dure contraddizioni, dure come
l'ossidiana, praticamente ossimoriche. Infatti essi sono: Chi mastica
pane e mistiche non sta a chiedersi il perché, e col dito
nutelloso trafigge la certezza che è in te. La traslitterazione
dalla foné merceologica all'ethos parodistico abita
il segno di Mistiche Nutelle fino dai prodromi della loro avventura materica,
densa di spessi riferimenti alla anavanguardia e alla scuola di Budrio ma mai
piegata, come è capitato ad altri artisti dell'area visibilistica,
alle sub-allusioni. Vere e proprie diplofonie grafiche -giocate sul doppio
piano
della lettura contestuale e della scrittura pretestuosa- indicano una
soglia di emozione visiva che si fissa (alla Charles Troubel) sul muto
muro della
civis consumista come un urlo raggelato, superando la lezione di Kosmalitz
e alludendo, forse, a Greta Jefferson e all'esperienza del microtravisamento
(lo portano via). La gioia
dei Cacaos, indigeni marron, al latte da piccoli, fondenti da grandi,
fusi da vecchi, fa sì che ogni zona geografica
sia anche un'esclusiva mistica. Il nostro
mondo è un gigantesco mucchio di futura
spazzatura. Il sabato
sera, infine, stremato, il megasupermarket si addormentò:
e sognò di vendere solo Mistiche Nutelle.
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